Sinodo Amazzonia, la rivoluzione continua senza esclusione di colpi

È una fake news la sparata virale di don Nicolini sul diacono che in Amazzonia già dice Messa con l’ok del Papa. La NuovaBQ incastra il prete progressista che deve ammettere: «Non ho prove, è solo un “si dice”». Intanto il messaggio distruttivo del celibato passa irresponsabilmente attraverso una rivoluzione per sentito dire, che tira in ballo senza smentite il Papa (È un falso la “Messa” del diacono, di Andrea Zambrano, La NuovaBQ, 17-09-2019).

Il Sinodo sull’Amazzonia, nel quale si cercherà di introdurre un clero uxorato, è alle porte. Ed i suoi profeti iniziano a predicare. Come don Giovanni Nicolini, il prete dossettiano che parla di abolizione del celibato. Ma scivola – e parecchio – sulla storia e la teologia. A cominciare dalla negazione del dono del celibato, in aperta contraddizione con l’insegnamento di san Giovanni Paolo II (Guerra sporca al celibato, di Luisella Scrosati, La NuovaBQ, 17-09-2019)

Le critiche all’Instrumentum Laboris del Sinodo per l’Amazzonia sono strumentali e “un modo per influire nell’elezione del prossimo Papa”. Per il generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa, tutto si riduce a lotta di potere nella Chiesa (I deliri di Sosa continuano, di Marinellys Tremamunno, La NuovaBQ, 17-09-2019).

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