La doppiezza di Jorge Mario Bergoglio

Ritorna Sir Henry Sire, colui che scrisse il celeberrimo Il Papa dittatore con lo pseudonimo di Marcantonio Colonna, con nuovo libro intitolato La maschera di Bergoglio. I segreti di Papa Francesco, frutto della sua residenza quadriennale a Roma dal 2013 al 2017.

di Carlo Franza (26-03-2019)

Nella collana di saggistica dell’editrice Giubilei Regnani è uscito il libro di Henry Sire dal titolo La maschera di Bergoglio. I segreti di Papa Francesco (pagine 250, Brossura, anno 2018), in commercio dal 3 dicembre 2018.

Chi è Henry Sire? È nato nel 1949 a Barcellona da una famiglia di origini francesi. Ha studiato in Inghilterra nel Stonyhurst College dei gesuiti e all’Exeter College di Oxford dove si è laureato con lode in Storia moderna. È autore di sei libri di storia cattolica e biografie tra cui un libro sul famoso gesuita inglese, scrittore e filosofo padre Martin D’Arcy SJ.

La maschera di Bergoglio è il frutto della residenza quadriennale di Henry Sire a Roma dal 2013 al 2017. In quel periodo ha conosciuto personalmente molte figure in Vaticano, inclusi cardinali e funzionari di curia, insieme a giornalisti specializzati in affari vaticani.

Il libro lo abbiamo per le mani e lo abbiamo letto più volte. Raccapricciante è dir poco. Papa Bergoglio è presentato come il pontefice più tirannico e senza scrupoli dei tempi moderni. Non solo ma aggiunge che il cardinale Jorge Bergoglio proveniente da Buenos Aires in Argentina eletto papa nel 2013 era parso -o si era così presentato- come liberale e riformatore; ma dice lo scrittore non era né l’uno né l’altro, tanto che non essendo ben noto all’interno del Collegio cardinalizio che lo eleggeva, gli osservatori nella sua terra natia — e soprattutto i gesuiti della sua terra — lo riconobbero già come un manipolatore politico, abile nel mettersi sempre in mostra, nel promuoversi, e vederlo persino discepolo del dittatore populista Juan Perón.

Insomma, quel Bergoglio che conosciamo in giro per l’Italia e per il mondo non è proprio così, perché dice Sire la falsità gli cova dentro. Dietro la maschera di un uomo che pare amato dal popolo c’è un papa che si interessa poco o nulla della teologia (basti vedere le eresie e le non risposte ai dubia dei quattro cardinali) o della liturgia, ma è nevroticamente (ricordiamo che è stato spesso in analisi dallo psicanalista) ossessionato dal potere e per governare utilizza la paura. Si capisce così del perché Henry Sire dà al suo libro quel titolo chiarificatore. La maschera di Bergoglio è una lettura forte, mirata, precisa, analitica per comprendere chi oggi occupa la Sede di San Pietro a Roma nei Palazzi Vaticani. Ci viene da aggiungere: “Se questo è un Papa”.

Risultati immagini per Henry SireOra Henry Sire che già aveva scritto quel libro Il Papa dittatore (recensito da noi qualche tempo fa qui su ilGiornale.it), testo che aveva mandato in tilt Bergoglio e la Curia vaticana che gli scodinzola sempre attorno, è stato ufficialmente espulso dall’Ordine di Malta. Già ne Il Papa Dittatore, Sire descriveva non solo le manovre che hanno portato la cosiddetta “Mafia di San Gallo” insieme con un gruppo di prelati sudamericani ed elementi della Curia, come il cardinale salesiano Bertone, ad appoggiare la scalata di Jorge Mario Bergoglio al soglio di Pietro; in più esponeva il clima di terrore che si vive tutti i giorni in Vaticano, comprese decisioni discutibili e comportamenti non “cattolici”.

Il mondo intero sa che sull’Ordine di Malta ha calato la mano la Santa Sede, con le dimissioni forzate del precedente Gran Maestro, e con l’intervento diretto di Papa Bergoglio e della Segreteria di Stato. Il tutto ha portato all’elezione di un nuovo Gran Maestro, fra Giacomo Dalla Torre, che ha decretato che Sire doveva essere espulso, poiché il suo libro è stato “gravemente offensivo e irrispettoso verso la persona del Santo Padre” e il suo comportamento “gravemente incompatibile con la sua appartenenza dell’ordine”. In una dichiarazione in seguito alla sua espulsione, Sire ha detto che ha scritto il suo libro (Il Papa Dittatore) “per il bene della Chiesa, in difesa della Fede e in obbedienza al dovere di un cristiano di testimoniare la verità”.

Mancanza di equilibrio psicologico

Uno dei passaggi de Il Papa dittatore che più hanno suscitato scalpore è quello in cui l’autore solleva il velo sul giudizio su Bergoglio scritto nel 1991 dal superiore generale della Compagnia di Gesù, l’olandese Peter Hans Kolvenbach (1928-2016), nel corso delle consultazioni segrete pro o contro la nomina dello stesso Bergoglio a vescovo ausiliare di Buenos Aires. Il Gotha dei Gesuiti non lo voleva vescovo, figurarsi Papa; secondo cui l’allora superiore generale della Compagnia di Gesù, l’olandese Peter Hans Kolvenbach, avrebbe avuto serie perplessità su un uomo di Chiesa in particolare qual’era Bergoglio, lo stesso che poi sarebbe diventato vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica. Ed è sempre Sire sotto lo pseudonimo di Marcantonio Colonna che dice: “Il testo della relazione non è mai stato reso pubblico, ma il seguente resoconto è stato rilasciato da un sacerdote che ha avuto accesso ad essa prima che scomparisse dall’archivio dei gesuiti. Padre Kolvenbach accusava Bergoglio di una serie di difetti, che vanno dall’uso abituale di linguaggio volgare alla doppiezza, alla disobbedienza nascosta sotto una maschera di umiltà e alla mancanza di equilibrio psicologico. Nell’ottica di una sua idoneità come futuro vescovo, la relazione ha sottolineato che come provinciale era stata una persona che aveva portato divisione nel suo ordine”.

“Li caccio tutti!”

Faccio cenno a quanto il quotidiano on-line DAGOSPIA riportò a suo tempo […]. Ebbene Dagospia scrisse e documentò che il gesuita vestito di bianco, ovvero Papa Bergoglio, fu colto da una vera e propria crisi di nervi al momento di ricevere la lettera con la quale il gruppo di cardinali manifestarono tutte le loro obiezioni alle tesi vaticane sul Sinodo. Bergoglio disse: “Se le cose stanno così possono andare via. La Chiesa non ha bisogno di loro. Li caccio tutti!”.

Risultati immagini per bergoglio arrabbiatoIn ciò manifestò appieno proprio quella maschera di cui scrive oggi Henry Sire nel suo libro, mostrando con un vero e proprio attacco di ira, e forte tachicardia, d’essere un uomo che dietro la maschera del bravo nonnino che faceva allestiva docce per immigrati sul sagrato di piazza San Pietro e girava con la macchina buona per andare a fare la spesa al supermercato, una Panda, dimostrava un’intolleranza di fondo incredibile, e una condotta decisamente dittatoriale del suo magistero.

Il gesuita vestito di bianco, insomma, non tollerava opposizioni, nemmeno su temi che hanno portato disorientamento fra tutti cattolici stravolgendone la dottrina, i Vangeli e la Chiesa: divorziati, coppie omosessuali e gender, ma non solo. Come la famiglia, pietra miliare del cattolicesimo, che è finita per essere archiviata in nome del modernismo, con una resa madornale dei vescovi della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Ecco il vero volto di Bergoglio dice Henry Sire, i cui metodi si leggono tutti i giorni, mentre le chiese si svuotano e vengono vendute, i cattolici allo sbando, e il papa argentino regna secondo la locuzione latina divide et impera, che è il migliore espediente di una tirannide.

(fonte: ilGiornale.it)

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