Cupich, il delirio di un “Bergoglioboy”

“Il Papa ha un agenda più ampia”: la risposta balorda del bergoglioso Cupich, ex protetto del predatore omosessuale McCarrick, nel difendere papa Francesco dalle accuse di mons. Carlo Maria Viganò.

di P. Giovanni Scalese (03-09-2018)

Il Cardinal Blase Cupich, Arcivescovo di Chicago, la settimana scorsa ha rilasciato un’intervista al canale televisivo NBC 5. L’intervistatrice, Mary Ann Ahern, ha discusso con Sua Eminenza sulle accuse contenute nel memoriale dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò. Alla domanda: «È necessario che il Papa dica esattamente ai cattolici che cosa sapeva circa il Cardinal McCarrick e quando lo seppe per la prima volta?», Cupich ha risposto:

Per il Santo Padre, penso che entrare in tutti e singoli questi aspetti, sia in qualche modo fuori luogo, e poi il Papa ha un’agenda piú ampia (the Pope has a bigger agenda): egli deve andare avanti con altre cose, a proposito di ambiente e protezione dei migranti e portare avanti il lavoro della Chiesa. Non scenderemo nella tana del coniglio per questo.

(To go down the rabbit hole è un’espressione idiomatica inglese, tratta dalle Avventure di Alice nel paese delle meraviglie, che significa: entrare in una situazione particolarmente strana, problematica, difficile, complessa o caotica).

Cupich durante l’intervista.

Successivamente Cupich ha rilasciato una dichiarazione nella quale si afferma: «Un servizio della NBC Chicago TV, andato in onda lunedí sera [27 agosto], è stato montato in maniera tale da dare la falsa impressione che Papa Francesco ed io consideriamo la protezione dei bambini meno importante di altre questioni, come l’ambiente o l’immigrazione. Nulla potrebbe essere piú lontano dalla verità». La stazione televisiva ha respinto l’accusa di Cupich, postando l’intervista sul suo sito internet (una trascrizione integrale dell’intervista è stata fatta dalla CNA).

A parte le rettifiche tardive, colpisce l’arroganza con cui Cupich risponde alla domanda dell’intervistatrice: Il Papa ha un’agenda piú ampia! Non può perdere tempo dietro a certe bazzecole; lui deve pensare all’ambiente e ai migranti, non può mica occuparsi di abusi. Qualche anno fa, se un Cardinale si fosse permesso di rispondere cosí, sarebbe venuto giú il mondo; ma oggi evidentemente i tempi sono cambiati… Ci si può permettere anche un po’ di insolenza. Tanto si sa che i media non si stracceranno le vesti per cosí poco.

(fonte: querculanus.blogspot.com)

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2 pensieri riguardo “Cupich, il delirio di un “Bergoglioboy”

  1. “Non scenderemo nella tana del coniglio per questo.”
    Ma terremo la più stretta condotta da conigli.
    Anche, se occorre, facendo i balenghi e finendo a ramengo.

    "Mi piace"

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