Alfie è stato ucciso. Adesso, per favore, risparmiateci l’ipocrisia

Il vaticanista Marco Tosatti contro l’ipocrisia di molti, troppi, che ha portato all’infanticidio di Alfie Evans.

di Marco Tosatti (28-04-2018)

Alla fine ce l’hanno fatta: Alfie Evans è morto, quattro giorni dopo che gli erano stati tolti gli aiuti alla respirazione, e dopo che idratazione e nutrimento erano stati prima tolti, poi ridati, in un altalenare incomprensibile solo se non si capisce che l’unico, reale scopo dell’Alder Hey Hospital, e del sistema burocratico, giudiziario e religioso di quello che una volta era un Paese libero e dignitoso era quello di farlo morire; in fretta; e prima che altri medici, altri esperti, potessero giudicare. Sono seguiti naturalmente i comunicati di condoglianze dell’Alder Hey Hospital, e le parole di circostanza dell’arcivescovo McMahon. Gli esercizi di untuosa ipocrisia non difettano mai, in queste circostanze. Nella speranza che sul corpo del bambino venga eseguita un’autopsia indipendente, in modo da dissipare eventuali dubbi, che già cominciano a circolare sui social, sul tipo di terapia a cui è stato sottoposto, e mentre vediamo che c’è chi vuole interessare la magistrature italiana alla vicenda (“Presenteremo un esposto alla procura di Roma perché sia definitivamente chiarita ogni responsabilità circa la morte del cittadino italiano Alfie Evans”, dichiara in una nota il senatore Simone Pillon) pubblichiamo un comunicato di Steadfast Onlus. Che condividiamo perché non ci possiamo nascondere che ci saranno altri Alfie; e che un giorno un “Alfie” “futile” potremmo essere noi, o qualcuno che amiamo.


Roma, 28 aprile 2018 – Steadfast Onlus nell’ambito del progetto Steadfast LifeAID e su richiesta diretta della famiglia si sta occupando del caso Alfie Evans, in collaborazione con altre associazioni e organizzazioni nazionali e internazionali.

La Presidenza e tutti i membri dell’associazione sono profondamente addolorati per la morte avvenuta questa notte del piccolo Alfie Evans.

Alfie, un bambino che la famiglia ha cercato, dal gennaio 2017, di strappare al Sistema Sanitario Nazionale Inglese per dargli una chance di vita trovandosi invece intrappolata in un sistema medico giuridico totalmente autoreferenziale e orientato solo a far morire al più presto il loro piccolo.

Con l’aiuto di diverse squadre italiane e straniere abbiamo sostenuto la battaglia di Alfie sia dal punto di vista clinico, cercando consulenze e ricoveri alternativi anche in GB, che giuridico e, infine, diplomatico.

Purtroppo la pervicacia del sistema inglese ha dimostrato un’arrogante disprezzo di qualunque voce non fosse già allineata alla decisione iniziale di ritenere “futile” non tanto le cure quanto la stessa vita di un bambino poiché gravemente malato.

Vogliamo ricordare come tutti i medici stranieri abbiano concordato nel ritenere le terapie in essere non sproporzionate e che il bambino, adeguatamente assistito, avrebbe potuto vivere ancora per un tempo non determinabile e, nonostante ciò, il giudice ha ritenuto di non invitarli a testimoniare basando la decisione unicamente sulla fiducia nell’ospedale inglese.

Il nostro Presidente Emmanuele Di Leo ha rilasciato questa dichiarazione: “Eravamo ad un passo dalla soluzione, questione di ore, e poi Alfie avrebbe potuto essere libero. Non possiamo più stare zitti e dobbiamo alzare la nostra voce. La vita di qualsiasi essere umano non è proprietà dello Stato. Il 12 Maggio Vi invitiamo quindi tutti a Roma, dalle 15 alle 17, presso Piazza Bocca della Verità per una grande manifestazione. MAI PIU’ un altro Charlie, Isaiah, Alfie.”

Steadfast Onlus diffonderà, come sempre, solo notizie e informazioni concordate con la famiglia.

Il nostro impegno nei confronti della famiglia continuerà nel tempo e faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per realizzare azioni concrete affinché l’Europa rispetti il valore della vita.

(fonte: marcotosatti.com)

Un pensiero riguardo “Alfie è stato ucciso. Adesso, per favore, risparmiateci l’ipocrisia

  1. Un post sul profilo facebook di steadfast onlus, il giorno della morte di Alfie, in lingua inglese recitava più o meno cosi’: “i medici inglesi hanno dimostrato che senza dare aria, nutrimento e idratazione ad un essere umano questi muore: che grande scoperta per la scienza.”
    Dopo aver letto l’articolo di Benedetta Frigerio sul trattamento dato ad Alfie negli ultimi giorni il post sopra citato trova tutta la sua giustificazione

    "Mi piace"

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