Cambio di paradigma, uno studioso mette in imbarazzo il bergoglioso card. Cupich

Il blog Chiesa e post-concilio traduce quest’interessante articolo di LifeSiteNews.

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews – Cambridge, Inghilterra, 15 febbraio 2018

Un rispettato storico e filosofo cattolico ha sfidato il cardinale Blase Cupich durante una conferenza la scorsa settimana su Papa Francesco: la cosiddetta “rivoluzione della misericordia” che ha causato quello che molti difendono come “cambiamento di paradigma” nella pratica cattolica.

Blase Cupich

Il 9 febbraio scorso, il professor John Rist, dopo aver ascoltato presso l’Università di Cambridge una lezione nella quale il cardinale Cupich ha elogiato il “cambiamento di paradigma” di papa Francesco nella prassi cattolica, alla fine della conferenza ha chiesto al cardinale perché papa Francesco insulta ed elimina “senza pietà” li suoi oppositori in tema di dottrina.

Rist ha chiesto al Cardinale: «Eminenza, in base al suo resoconto sugli aspetti solari, premurosi e olistici della rivoluzione della misericordia di Papa Francesco – descritta in maniera inquietante dal volantino di questo incontro e da Sua Eminenza come “cambio di paradigma” nell’annuncio del Cattolicesimo – e sulla richiesta del Papa di una discussione libera e franca in ordine alle sue proposte e tattiche provocatorie, vorrei chiedere perché Papa Francesco agisce così spietatamente nell’insultare ed eliminare gli oppositori dottrinali:

  • Il cardinale Burke rimosso dal comando della Rota romana;
  • Tre fedeli sacerdoti del CDF sono stati licenziati senza spiegazioni, seguiti dalla brusca interruzione del Cardinale Muller stesso;
  • La negazione del cappello cardinalizio al tanto amato paladino del non nato, l’arcivescovo Chaput;
  • La rimozione della maggior parte dei membri originali dell’Academy for Life;
  • L’apparente svendita del fiume del cardinale Pell, che potrebbe essere stato incorniciato;
  • E più recentemente l’esilio da Roma del professore di patristica in Laterano e redattore del difficile libro “Rimanere nella verità di Cristo”;

La lista può protrarsi all’infinito, ma mi fermo qui per chiedere nuovamente se azioni dure di questo tipo – combinate con il ben documentato sartiame del Sinodo sulla Famiglia – indichino che il “cambio di paradigma” del Papa dovrebbe essere riconosciuto come un tentativo – sotto il pretesto di offrire soluzioni a problemi sociali autentici nella società occidentale – di imporre alla Chiesa cambiamenti radicali della dottrina, sviluppati non dai laici ma in gran parte in Germania da un gruppo di teologi hegeliani relativisti?».

Il Catholic Herald riferisce che Cupich ha eluso la domanda, rispondendo che coloro che hanno simili preoccupazioni dovrebbero chiedersi: “Crediamo davvero che lo Spirito non stia più guidando la Chiesa?”.

Il prof. Rist

Il professore ha detto che se, dopo l’evento, gli fosse stata data la possibilità di rispondere, avrebbe replicato al Cardinale che “la Chiesa è davvero guidata dallo Spirito Santo, attraverso buone anime cattoliche come il Cardinale Burke e molti altri”.

Rist è professore emerito di studi classici presso l’Università di Toronto, e ora ha una cattedra in Filosofia presso l’Università Cattolica d’America a Washington DC. Originario del Regno Unito, Rist è membro a vita di Clare Hall presso l’Università di Cambridge. Si è convertito al cattolicesimo dall’agnosticismo grazie al suo studio di Platone, dei Vangeli e di altri testi antichi. La sua cinquantennale carriera di filosofo e classicista si estende a tre continenti; ha scritto 16 libri accademici e oltre cento articoli su filosofia antica e cristiana e sui Vangeli. Ha anche contribuito alla stesura di Remaining in the Truth of Christ (Rimanere nella verità di Cristo), la difesa dell’insegnamento cattolico che è stato “impedito” al Sinodo sulla famiglia .

Rist ha dichiarato a LifeSiteNews che considera il papato di Francesco un “disastro”, dichiarando: “Considero questo papato un disastro e Bergoglio — a causa della sua manomissione con la dottrina stabilita — forse come il peggior papa che abbiamo mai avuto. […]  Il tentativo di Cupich [a Cambridge] di difenderlo dipendeva di per sé da false dichiarazioni, dall’evasione di domande legittime, e in almeno un caso — quello della mia accusa sul Sinodo sulla famiglia che è stato truccato — di menzogne ​​vere. All’epoca insegnavo a Roma e ho contribuito a Rimanere nella verità di Cristo, quindi conosco l’accaduto in prima persona”.

Il professore ha detto che una delle principali difficoltà nella Chiesa di oggi è quando le persone confondono la Chiesa con la persona del Papa. “Uno dei problemi fondamentali che abbiamo è che troppi cattolici (e altri) confondono il Papa con la Chiesa”, ha detto. “Cupich ha provato a giocare quella carta suggerendo che Amoris Laetitia — anche nell’Acta Apostolicae Sedis — è de fide [cioè dottrina che deve essere creduta], che manifestamente non è”.

Cupich e Bergoglio se la ridono…

Rist ha suggerito che papa Francesco non sta facendo bene il suo lavoro. “È compito del Papa dare unità nella Chiesa esaminando nuove idee per vedere se sono compatibili con la regula fidei [regola della fede] ereditata. Invece di unità, Papa Francesco ha causato una grande confusione e divisione — e molti sacerdoti tristi hanno paura di essere sanzionati se parlano”. 

Come molti altri prima di lui, Rist ha confrontato le sfide poste dalle innovazioni di Francesco alla crisi della fede nel quarto secolo ed ha affermato: “Il tutto equivale a un’eresia analoga a quella ariana. Ci sono voluti 60 anni perché terminasse. Temo che questo insieme di eresie morali possa durare ancora di più”.

[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

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Un pensiero riguardo “Cambio di paradigma, uno studioso mette in imbarazzo il bergoglioso card. Cupich

  1. Finalmente qualcuno che ha voce e onestà per dire chiaro e tondo cosa realmente pensa e indicare senza tanti infingimenti il primo responsabile dello scempio cui stiamo assistendo, Del resto se abbiamo avuto papa eretici nel passato, non si vede perché, come invece di fatto sostengono anche autorevoli e non schierati teologi, oggi questo non possa più accadere.
    Rifacendomi al dettato evangelico. io alla fine mi rimetto a una sola e per me chiarissima evidenza; è possibile che sia nel giusto un papa che tanto piace al mondo, soprattutto a un mondo che, nel ripudio ostentato di un DIo trascendente, pone a suo fondamento il relativismo etico e la massima, disperata superbia, pur spesso inconsapevole, dell’ illusione gnostica?

    Mi piace

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