Monsignor Liberati: “Riforma protestante dono dello Spirito Santo? Sconcertante”

Intervista a tutto campo de La Fede Quotidiana a monsignor Carlo Liberati, arcivescovo emerito di Pompei.

di Bruno Volpe (06-11-2017)

“Riforma protestante opera dello Spirito Santo? Sconcertante, non mi pare. Non è possibile dare la comunione al divorziato risposato civilmente, necessario chiarire”: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato Monsignor Carlo Liberati, arcivescovo emerito di Pompei.

Mons. Liberati

Eccellenza, la riforma protestante è dono dello Spirito Santo, come detto da mons. Galantino?

La trovo una definizione non condivisibile e sconcertante, faccio fatica a comprenderla, non mi pare. Lutero fu un elemento di rottura e divisione. Io almeno non condivido quella espressione. Lo Spirito Santo è elemento di unità, Lutero e la Riforma di rottura e chiunque opera attività di divisione va contro lo Spirito Santo. Certamente a Lutero vanno anche ascritte cose positive, ma rimane il problema di fondo: contribuì allo sfaldamento della Chiesa. Il Papa, giustamente, cerca la via della unità, però ci vuole pazienza, non è come bere il cappuccino al bar.

Divisione, anche oggi tra documenti e contro-petizioni la Chiesa sembra divisa…

Più che altro vi è confusione, eccessiva libertà, spesso ciascuno dice la sua. Si parla eccessivamente a tutti i livelli, anche con esternazioni non sempre prudenti. Talvolta noto, ad ogni livello ecclesiale, eccessiva voglia di popolarità, di piacere allo spirito del mondo, di farsi applaudire. Ricordo che Gesù non amava le piazze e venne perseguitato per la sua fedeltà, sappiamo qual è stata la sua fine.

Darebbe la comunione al divorziato-risposato?

No, perché è in situazione di peccato grave. Non possiamo fare dei sacramenti quello che ci viene in testa e la logica del caso per caso, delle singole situazioni, pur ammirevole da un punto di vista pastorale, ci porta al soggettivismo e dunque al relativismo. Nessuno di noi deve sentirsi autorizzato a cambiare i precetti, il Vangelo e il Catechismo. Nessuno è padrone della Chiesa e nella Chiesa.

E i documenti pontifici?

Io non devo condividere tutto quello che dice o scrive il Romano Pontefice, chiunque egli sia. Ma soltanto quello che vincola ed è vincolato da infallibilità. Anche l’Amoris Laetitia non è vincolante.

Il documento ha creato prassi divergenti nel mondo…

Ecco il soggettivismo di cui parlavo, se un vescovo a Malta da la comunione ed altro, nella stessa situazione, in Polonia fa l’opposto. Per questo, è opportuno, in modo molto rispettoso, un chiarimento. Ma non solo su questo, sia ben chiaro. Su tante altre cose.

Insomma, no alla comunione al divorziato-risposato…

Non può accostarsi alla comunione non per cattiveria, o mancanza di misericordia. Ma solo per rispetto del Vangelo, del catechismo e della dottrina cattolica. Questa almeno la mia idea.

L’Islam si diffonde…

Loro, gli islamici , sia pur a modo loro, pregano. Noi no, l’Europa non crede a niente, la fede è debole, viviamo da pagani , basti vedere certe leggi e il rifiuto dell’ Europa a inserire la origini cristiane nella costituzione. Mi pare scontato che in questo vuoto di valori, l’islam si inserisca colmandolo. In quanto alla immigrazione è giusta la carità, ma occorre prudenza. Non possiamo fare entrare tutti altrimenti tra meno di trenta anni saremo, per via demografica, un Paese islamico.

(fonte: lafedequotidiana.it)

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