Mons. Antonio Livi: “Costretti alla correzione filiale, la Chiesa è allo sbando”

Monsignor Antonio Livi, uno dei più grandi teologi italiani, nonché uno dei firmatari della correzione filiale, spiega le ragioni di un tale gravoso ma necessario atto.

di Bruno Volpe (26-09-2017)

“La Chiesa è allo sbando, ma solo per chi si lascia sbandare”: lo dice a La Fede Quotidiana Monsignor Antonio Livi, teologo di assoluta fama, animatore del sito Fides et Ratio e soprattutto uno dei sacerdoti firmatari della lettera-documento di “filiale correzione” diretta al Papa.

Monsignor Livi, perché avete scelto di scrivere quella lettera e soprattutto di renderla pubblica?

Perché il Papa non ha dato retta già una prima volta ai cardinali che avevano legittimamente proposto ed avanzato dei Dubia su Amoris Laetitia, ma anche perché non ha risposto a noi che ci eravamo rivolti a lui in data 11 agosto. Insomma, non vi era altra soluzione se non rendere pubblico il tutto. Certamente siamo consapevoli e prevediamo che non darà risposte neanche a noi, se non lo ha fatto ai quattro cardinali.

Bergoglio ha detto eresie?

In nostro intento è richiamare il Pontefice affinché non dia voce e autorevolezza a teologi eretici che ormai lo circondano e che hanno influenza su di lui. Penso al cardinal Kasper o ad esponenti della Conferenza episcopale tedesca ed argentina. Il modo di agire del Papa è deleterio. Abbiamo diritto alla chiarezza e alla parola certa su temi tanto delicati.

Ripetiamo: ci sono eresie in Bergoglio?

Lui non è personalmente e formalmente in eresia, non ne ha dette in modo palese. Lui non proclama cose che risultino eretiche, però le fa dire agli altri senza correggerle o smentirle, pertanto avallandole. Penso che sia quantomeno un peccato contro la prudenza ed è una prassi pastorale dannosa. Noi cerchiamo di farlo ravvedere sia nella prassi sia nella dottrina che risente negativamente del modernismo. Questa iniziativa è doverosa.

Per quale motivo fa dire cose eretiche ad altri?

Non so se sia calcolo, furbizia, o mancanza di prudenza. La cosa sicura è che fa mettere in pratica da chi lo circonda affermazioni pericolose ed eretiche che influenzano i documenti. Noi vogliamo proteggere il Papa.

Quale è la situazione della Chiesa?

Allo sbando, in confusione, ma lo è solo per chi si lascia sbandare. La fede non sta nelle parole di Bergoglio e dei pontefici in generale, loro non inventano nulla. Tutto è presente nella Scrittura, nella Tradizione e nel Catechismo.

Chiesa divisa?

Questo pontificato risulta divisivo e genera confusione. Ci sono preti e vescovi che dissentono e penso per esempio agli episcopati degli USA o della Polonia che in tanti esponenti sono critici e non condividono.

Bergoglio insiste sulla misericordia…

Vi è una retorica della misericordia, ma non mi pare che le cose siano in questo modo. Lui non si è rivelato misericordioso con i cardinali firmatari dei Dubia e generalmente con chi la pensa diversamente da lui è molto duro. Non fa quello che dice.

(fonte: lafedequotidiana.it)

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2 pensieri riguardo “Mons. Antonio Livi: “Costretti alla correzione filiale, la Chiesa è allo sbando”

  1. Se questo è, non si comprende o viceversa del come a notizia di stampa il sito del Vaticano ha bloccato l’accesso a quanti si esprimevano proprio su la Materia, oramai di pubblico dominio circa l’eresiarca (?!) Bergoglio et simila. Si conviene circa il fatto che lo sbandamento attiene alle cosiddette “anime pie”: Apocalisse docet.

    Vaticano blocca sito che sostiene accuse di eresia al Papa
    http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/09/25/papa-vaticano-blocca-sito-per-sostenere-accuse-eresia-_e625a266-3d99-4186-af6f-2b3532db214e.html

    Vaticano blocca il sito per sostenere le accuse di eresia
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-09-25/vaticano-blocca-pc-sito-sostenere-accuse-eresia-120001.shtml?uuid=AE43OBZC&refresh_ce=1

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    1. Sono una cattolica praticante, da sempre rispettosa della Chiesa e del Papa, ma oggi sono confusa davanti a un Papa che ha messo in Liquidazione il Cristianesimo e la sua dottrina, un personaggio controverso , che divide la Chiesa e che è sempre più un capo politico testardo e ottuso, che genera rabbia e confusione , irrispettoso dei diritti di chi non la pensa come lui, un peronista che non ha il coraggio delle sue azioni e che fa fare agli altri quello che non ha il coraggio di attuare lui stesso, ho pietà della sua anima,spero che la Chiesa che dissente da lui resti salda nelle sue convinzioni ,nella attesa di tempi migliori.mariacele

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