Le “sparate” di Maradiaga, yes-man di Bergoglio

Strada Regina. Maradiaga spara a zero sui 4 cardinali: l’Amoris Laetitia non l’hanno neppure letta, nuovo fariseismo. 

di Marius di Chiesa e post-concilio (12-04-2017)

Strada Regina è una trasmissione settimanale della RSI – Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, emittente di diritto pubblico che fa parte della SRG SSR – la società svizzera di radiotelevisione, ed è curata da un’equipe cattolica di fiducia della Curia: uno spazio offerto dall’ente radiotelevisivo pubblico alla Chiesa Cattolica.

Nell’edizione del sabato 25/3/17 il giornalista Bruno Boccaletti, specialista in tematiche religiose, ha intervistato il Cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga il quale, oltre a toccare con entusiastica enfasi vari argomenti quali le riforme di Papa Francesco, le finanze del Vaticano e la pedofilia nella Chiesa, sotto lo sguardo visibilmente ammirato e compiaciuto dell’intervistatore, si tuffa a capofitto in inauditi giudizi temerari sui 4 suoi colleghi cardinali autori dei “dubia”.
Osservate: al minuto 11.12 inizia l’argomento sulle opposizioni interne alla Chiesa.
A 12.17 si parla dell’Amoris Laetitia e dei 5 dubia sollevati dai 4 cardinali. Qui Maradiaga afferma: “Penso in primo luogo che non hanno letto l’Amoris Laetitia, perché purtroppo questo è il caso! Io conosco i quattro e dico: sono già in pensione. Come mai non hanno detto nulla in riguardo a quelli che hanno la fabbricazione delle armi? Alcuni sono nei paesi che fabbricano e vendono le armi per tutto il genocidio che sta accadendo in Siria, per esempio. Perché? Io non vorrei essere -diciamo- troppo forte; soltanto Dio conosce la coscienza delle persone e le motivazioni interiori, ma dall’esterno mi sembra un nuovo fariseismo. Si sono sbagliati, facciano un’altra cosa.” 
Ecco dunque come è stato liquidato il caso agli occhi dell’ignaro pubblico ticinese, il quale per la prima ed unica volta (che io sappia) in ambito ecclesiale diocesano sente menzionare l’esistenza dei 4 cardinali e dei loro 5 fondati dubia.  Poi il braccio destro del Papa conclude confermando alla grande la morale della situazione che l’Amoris Laetitia sta diffondendo quale mitica conquista in tutto il mondo.
Francamente non è che ci aspettavamo altro. In fondo noi … lo conosciamo sì il soggetto. E non possiamo fare a meno di constatare come, da parte di questo sfegatato fautore della chiesa ipermisericordiosa, manchi del tutto l’attitudine previa e fondamentale al rispetto per le persone, spazzate via con incredibile faciloneria a suon di battute rancide e fuori tema.
Così si conclude l’intervista, al minuto 16.40.
D: “Un’ultima domanda: 4 anni di pontificato. Una voglia di riformare nei toni e nei contenuti la Chiesa, vediamo in un certo senso l’opera di Francesco. Lei non ha il timore che questo tipo di spinta possa essere essere frenato nei prossimi anni da qualcuno che dice: aspettiamo che passi questo pontefice, torniamo ad una Chiesa più strutturata tradizionalmente, senza queste grandi attenzioni alle dinamiche come quelle dei migranti e della giustizia sociale?” 
R: “Io penso che la macchina della Chiesa non ha marcia indietro. Si tira avanti perché lo Spirito Santo non è abituato a tornare indietro. Sempre ci porta in avanti. Non ho paura, perché so che non è Francesco, è lo Spirito Santo che guida la Chiesa, e che se ha permesso che venga questo pontefice è per qualche cosa, e certamente dobbiamo guardare al futuro con speranza, perché sempre sempre la Chiesa è di Dio, non è nostra, noi siamo soltanto servitori”.
Ma sarà davvero questa la conclusione secondo l’ineffabile volontà divina? A me piuttosto continua a riecheggiare all’orecchio quella famosa frase della Beata Caterina Emmerich: “… ma Dio aveva altri progetti”.

La speciale raccolta fondi della Pasqua 2017 si concluderà oggi alle ore 20:30. Grazie a tutti per il sostegno materiale, ma soprattutto per quello spirituale.


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2 pensieri riguardo “Le “sparate” di Maradiaga, yes-man di Bergoglio

  1. Il Card.Maradiaga risponde al minuto 16,40 nella vera ottica cristiana.Gesù ha promesso che sarà con la Chiesa che ha fondato sino alla fine dei tempi.Quindi si ha la certezza che sia lo spirito Santo ad illuminare Papa Francesco.Il Santo Padre stà riportando la Chiesa ai suoi primi albori, pulendola delle scorie che in essa si sono accumulate nei secoli.Il genio non è compreso dalle massa.E’ compreso dal talento.Peccato che oggi i talenti scarseggino.

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