Il Presepe, e altro, e quel signore vestito da vescovo

Questa “chiesa” professa una religione esotica misurata sui toni sordi di una società, o di un intero mondo in decomposizione, sui rumori scomposti che accompagnano l’avanzare confuso e cieco del terzo millennio.

di Patrizia Fermani (01-12-2015)

“Chiamatemi Claudio”, sarò il vostro vescovo, aveva detto il signor Cipolla fresco di nomina bergogliana memore dello slogan., vecchiotto ma non obsoleto, che aveva fatto la fortuna di una birra famosa. E avrà pensato: “Sarà anche meglio dei Buonasera e buon pranzo che hanno procurato tanta audience al mio Mister, quello che giocando dalla parte dove spira il vento, fa tutti contenti, e per non mettere nessuno in imbarazzo, non fa mai neppure la fatica di dire qualcosa di sensato”. Insomma, ha pensato, questa è la cifra giusta del successo che serve per traghettare il popolo di Dio fuori da un cattolicesimo fuori stagione. Basta con il cervello fino che è sempre antidemocratico. Ci vogliono scarpe grosse per sfondare sul mercato delle idee a portata di tutte le teste.

Ma ora occorre soprattutto andare al sodo. Abbiamo impiegato tanto tempo a far capire che bisognava finirla con la storia di Cristo Figlio di Dio e di Maria Madre del Signore (solo Tonino Bello aveva avuto il coraggio di dire pane al pane e vino al vino), e a convincere la gente che il figlio del falegname non aveva avuto intenzione di insegnare niente a nessuno e il titolo di Maestro se lo sono inventati quelli di Trento insieme a tante altre storie. Ma ora si ripresenta il problema del Natale, che alla fine è un compleanno come un altro, non dico come il mio, ma almeno come quello di un La Pira o di quel figo di Don Milani che la sapeva lunga e la sapeva pure raccontare. Eppure è dura da sfatare questa stucchevole leggenda natalizia. Per fortuna ci sono venuti incontro i muslim. Infatti sono gli unici che credono che noi crediamo a tutta questa verità cristiana, e siccome sono anche maneschi, anzi qualche volta sparano, squartano e decapitano senza troppi complimenti, è bene convincere la gente meno scafata che è meglio tenerseli buoni. La chiesa se l’è sempre cavata perché ne ha saputa una più del diavolo e adesso è venuto il momento di tirare fuori la vera sapienza. Occorre corteggiarli questi fratelli musulmani come fa il Mister che tra una scarpa e l’altra, un diritto umano fognatico e una strizzatina d’occhio al Ricca, si è messo anche a fare i miracoli e all’ultimo piano del Laterano, all’ufficio delle canonizzazioni, ha appena aperto lo sportello “Beatificazioni in vita”.

Bisogna dunque cominciare a demitizzare il Natale approfittando del fatto che alla pellaccia ci tengono tutti, persino i tradizionalisti. Intanto il lavoro sporco lo stanno facendo alla grande gli operatori scolastici in quota PD, che mentre promuovono il gender e l’invasione islamista, cominciano ad abolire le tradizioni natalizie (anche se non ho ben capito come faranno poi a conciliare la propaganda omosessista con la promozione della cultura islamica… però si sa che domani è un altro giorno).

Così meditava tra sé e Sé Claudio Cipolla, detto Claudio, quando è arrivata la grana.

Dopo tante amministrazioni comunali oculate e prudenti, con un occhio a Darwin e uno a don Gallo, ti arriva il sindaco leghista che pretende l’osservanza delle tradizioni natalizie nelle scuole cittadine, invece di prendere esempio da quelli di Rozzano sul Naviglio. Allora mica mi posso esporre al rischio che Padova sia eletta a capitale della intolleranza, con tutti quei giovanotti sui vent’anni, nullafacenti e smartphonmuniti che si aggirano per i parchi cittadini tra un turno e l’altro di spaccio infrasettimanale, e potrebbe pure saltargli la mosca al naso. A questi come si fa a dire che tanta gente, dopo avere messo su il presepe a casa propria, vorrebbe che fosse allestito anche a scuola e per questo adesso ha pure l’appoggio del sindaco? Anzitutto devo far capire a questi signori che noi preti del natale possiamo proprio fare a meno.. Non per viltà, ma per ecumenismo pacifista. Siamo sempre nel campo dei valori.

Così, deve avere pensato ancora il Cipolla, il mio primo atto di imperio sarà quello di dire apertis verbis che se le donne hanno rinunciato da un pezzo a fare il brodo di cappone (del resto adesso il cappone non è più cibo solo per le feste), non si vede perché altre tradizioni meno significative debbano essere coltivate specie quando si tratta di cosa piuttosto rischiosa. I bambini si saziano con l’albero che non complica la vita a nessuno e si sono divertiti abbastanza con Halloween che ai muslim non pare abbia creato grossi problemi interpretativi. “C’a’ gnisciuno è fesso” ha pensato ancora il nostro, “mica possiamo fare la fine del Don Santoro, forse un nostalgico preconciliare, oppure di quel certo Tomaso Beckett che come mi hanno raccontato, in altri tempi, si è fatto scannare sull’altare (quello che andava ancora di moda allora) per motivi grosso modo religiosi, cioè addirittura per difendere la libertà della Chiesa”.

Così Claudio Cipolla quando gli è giunta la notizia delle fastidiose iniziative di un sindaco fastidioso che ce l’ha pure con la educazione omosessista e vorrebbe combattere anche questa, nonostante che essa abbia avuto tante manifestazioni esplicite o implicite di favore da parte della chiesa di Roma e della chiesa locale, ha convocato i giornalisti che fanno il part time in curia, e ha dichiarato con baldanzosa sicurezza di essere pronto a rinunciare alle celebrazioni natalizie, perché occorre avere il coraggio di essere pacifici. E per l’occasione si è vestito da vescovo.

Ora però qualche questione di metodo si pone. Ci chiediamo se per caso il signor Claudio, che se ci ha messo sicuramente del suo, fa anche il gioco di squadra, e prende ordini dalla testa di serie, si sia posto il problema della proprietà di quanto entrambi si trovano ad amministrare. Se per esempio sanno che la Chiesa e le chiese non è “cosa loro” come non è cosa loro la fede di cui intendono espropriare quello che continuano a chiamare impunemente “il popolo di Dio” e che sono più propriamente i cristiani. Se sanno che il Cristo, del quale continuano con disinvoltura a presentarsi come rappresentanti, ha istituito la Chiesa perché trasmettesse il Suo messaggio e che la potestà degli uomini che in quella ricoprono qualche ruolo, finisce laddove il compito viene tradito. Se sanno che stanno espropriando, con la frode, l’arroganza, la brutalità di ogni usurpatore, l’eredità che erano stati chiamati a conservare, e custodire per altri, e procedono a questa espropriazione cercando di mettersi in salvo con lo squallido bottino della benevolenza di chi per calcolo politico o per insipienza ideologica strizza l’occhio al presunto nuovo padrone.

Il cristianesimo ha creato una civiltà di cui tutti nei secoli hanno usufruito. Tutti hanno attinto alla profondità speculativa dei suoi pensatori, agli splendori della sua arte, alle promesse salvifiche e trasfiguranti della sua fede. Benedetto XVI ha scritto che la bellezza della sua musica è una testimonianza della verità divina.

Questa chiesa che ha smesso i propri abiti sacri, i propri altari, la propria forza morale e la potenza vivificante del proprio spirito, esibisce quotidianamente senza più alcun pudore una desolante miseria. Tutto ciò di certo non dice nulla sulla verità della fede cattolica che da tale miseria non viene toccata, ma dice tutto proprio sul fatto che questa chiesa professa una religione esotica misurata sui toni sordi di una società, o di un intero mondo in decomposizione, sui rumori scomposti che accompagnano l’avanzare confuso e cieco del terzo millennio.

Ci rimane però, con la vera Chiesa ora resa quasi invisibile, la ricchezza spirituale racchiusa in innumerevoli edifici di culto, sopravvissuta alla furia iconoclasta del post concilio. Rimane un patrimonio artistico di incommensurabile bellezza a testimonianza della fecondità della fede perduta. Forse dovremo presto preoccuparci di mettere in salvo anche tutto questo in una ideale arca di Noè, per quelli che torneranno a far brillare la luce del cristianesimo.

FONTE: riscossacristiana.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...