Sinodo. Diverso, visto dall’estero.

È interessante notare la differenza degli articoli scritti in larga maggioranza dalla stampa italiana e quelli di giornali anglosassoni sull’esito del sinodo.

di Marco Tosatti (25-10-2015)

È singolare e interessante notare la differenza fra titoli, articoli e interpretazioni offerti in larga maggioranza dalla stampa italiana, e quelli di giornali anglosassoni sull’esito del Sinodo. Ve ne offriamo qualche esempio, motivo di riflessione e di attenzione.

Il New York Times: «Dopo tre settimane di un’assemblea globale sui temi della famiglia che ha messo alla luce divisioni profonde, i vescovi cattolici hanno prodotto un documento consensuale che ha rinforzato la dottrina della Chiesa ma è sembrato dare a papa Francesco abbastanza appoggio per far avanzare la sua visione di una Chiesa più per far avanzare la sua visione di una Chiesa più misericordiosa. Le porte della Chiesa hanno aperto appena uno spiraglio per i divorziati risposati senza annullamento e per quelli che vivono insieme senza essere sposati. Sono rimaste chiuse fermamente per i matrimonio fra persone dello stesso sesso, anche se il documento afferma che le persone omosessuali devono essere trattate con rispetto. Il documento che offre suggerimenti al Papa, è stato scritto con tanta cura che è stato immediatamente aperto a interpretazioni contrastanti e ha permesso sia all’ala conservatrice che a quella liberale di gridare alla vittoria”. Molti cattolici divorziati già ricevono la comunione, ma quelli che vogliono il cambiamento speravano che il Sinodo benedicesse la pratica. I reporter che cercavano chiarezza si sono affollati intorno al portavoce: “Non possono ricevere la Comunione”, ha detto padre Thomas Rosica. “C’è ancora strada da fare. Nessuna porta è stata sbarrata”».

Bishops Hand Pope Defeat on His Outreach to Divorced Catholics   WSJIl Wall Street Journal: «I vescovi cattolici hanno offerto a papa Francesco un’imbarazzante sconfitta sabato negando appoggio a una delle sue iniziative simbolo – una via per i cattolici divorziati e risposati per ricevere la Comunione – così dimostrando la forza della resistenza conservatrice di fronte all’agenda liberal del Papa».

Il Daily Telegraph: «Il Sinodo si è concluso. Niente di sostanziale è cambiato. L’insegnamento cattolico rimane lo stesso. E così dovrebbe essere. I termini della salvezza non cambiano a seconda delle circostanze presenti. È della Chiesa cattolica che parliamo, non di un partito politico. Sui divorziati-risposati è stato lavorato un certo grado di compromesso affermando che quelli in questa situazione devono essere reintegrati nella Chiesa, ma fermandosi prima di permettere la piena Comunione».

Forse ha ragione Bruno Mastroianni che consiglia di leggere la relazione, e di diffidare dai titoloni….

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