Bimbo. Ostia. Stilum Curiae…

Ecco a che cosa serviva il “buon parroco” triestino voluto personalmente da papa Francesco al sinodo.

di Marco Tosatti (17-10-2015)

00070_16102015Dopo lo straziante racconto fatto ai Padri sinodali del bambino che divide la sua ostia della prima comunione con il papà che non può riceverla perché divorziato e risposato, i maligni avranno pensato: ecco a che cosa serviva il buon parroco invitato dal Papa al Sinodo! Il Sinodo per definizione è un sinodo di Vescovi; ma papa Francesco vi ha invitato anche due parroci, ignoti al grande pubblico e a chi scrive, ma certamente conosciutissimi nella loro città. Il racconto del bimbo avrebbe riaperto, secondo molti, il dibattito su eucaristia e divorziati e risposati, che forse stava prendendo una piega sfavorevole agli aperturisti. Se la tendenza continua mostrarsi favorevole alla tradizione millenaria della Chiesa, possiamo aspettarci un racconto sulla mamma morente che divide l’ostia con il figlio divorziato-risposato. Tutto fa legna per il fuoco…

Fonte: lastampa.it

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