Sinodo 2015, tutti gli uomini del Papa

Traduzioni di Chiesa e post-concilio.

Riprendo da Rorate Caeli. Un quadro per nulla rassicurante. Ma questa è l’aria che tira. La maggioranza dei Padri Sinodali pende decisamente verso le posizioni liberali di cui il card. Kasper è l’emblema. Cambiamento di rilievo: non ci sarà nessuna Relatio post disceptationem a metà dei lavori dopo la prima fase di libera discussione e neppure un messaggio finale, mancando ora la relativa commissione, così come non c’è più la commissione per dirimere le controversie. L’interesse ovviamente si sposta sulla esortazione post-sinodale del papa…


L’elenco definitivo e completo dei partecipanti al Sinodo dei Vescovi del 2015 è stato pubblicato oggi [15 settembre] nel Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede.

let-the-discussions-beginOltre agli addetti al Sinodo (tutti i superstiti del “Sinodo straordinario” dello scorso anno), i delegati eletti dalle Conferenze Episcopali e l’Unione dei Superiori Generali da mesi confermati dal Papa come membri, come pure i partecipanti ex officio (i capi delle Chiese cattoliche orientali e i prefetti dei dicasteri curiali o presidenti), l’elenco definitivo contiene i nomi di prelati nominati membri del Sinodo da parte del Papa (come è sua prerogativa). Questa è la prima volta che è ufficialmente pubblicato l’elenco dei membri nominati direttamente dal Papa per il Sinodo 2015, anche se per settimane si sono rincorse voci sulla imminente nomina dell’arcivescovo Cupich.

(I Membri del “Consiglio di Cardinali” non sono membri d’ufficio del sinodo, e dei nove componenti, due non sono stati fatti membri del Sinodo per elezione o per nomina pontificia: il cardinale O’Malley di Boston, Stati Uniti d’America, e il Cardinale Errázuriz Ossa del Cile)

Tra coloro che parteciperanno al Sinodo solo su nomina papale sono da includere i liberali o “moderati”: Godfried Daneels cardinale, Walter Kasper, Christoph Schönborn, Oscar Rodríguez Maradiaga SBD (salesiano), John Dew (fervente supporter della comunione ai “divorziati risposati” già da prima del pontificato), Donald Wuerl, Dionigi Tettamanzi (ex arcivescovo di Milano che lo scorso anno si è rivelato un sostenitore della proposta Kasper) e Daniel Sturla SDB (più informazioni su di lui qui); Arcivescovo Victor Manuel Fernandez, Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina, uno dei consiglieri più vicini e uno dei collaboratori stretti del Papa; Blase Cupich Arcivescovo di Chicago (USA), e l’Arcivescovo Pio Vito Pinto (decano della Rota Romana e capo della commissione Papale per la riforma degli annullamenti).

Si sono aggiunti ai rappresentati di tendenza liberale eletti membri del Sinodo dalle rispettive conferenze episcopali e confermati dal Papa: Vescovo Johan Bonny di Anversa (Belgio), il vescovo Jean Paul Vesco OP, Oran (Algeria); i partecipanti “Sinodo-ombra”: il Vescovo Jean-Marie Lovey Sion (Svizzera), l’arcivescovo Georges Pontier e il vescovo Jean-Luis Brunin dalla Francia; i tre delegati tedeschi partecipanti “sinodali-ombra”, il cardinale Marx, l’Arcivescovo e il Vescovo Koch Bode; Cardinale Mario Poli Buenos Aires (Argentina), l’arcivescovo Diarmuid Martin di Dublino (Irlanda), e il cardinale di Westminster Vincent Nichols (Inghilterra e Galles).

Da notare tra i partecipanti il Rév. padre François Dumortier SJ ( Rettore della Pontificia Università Gregoriana La), che ha avuto un ruolo nei “sinodi-ombra” di maggio e settembre), e il Rev. Padre Antonio Spadaro SJ, direttore de La Civiltà Cattolica e uno dei principali promotori della nuova linea pastorale del pontificato. Padre Dumortier è l’unico rettore di una Università Pontificia tra i delegati.

Tra i membri di nomina papale di tendenza più conservatrice (almeno per quanto riguarda la proposta Kasper) ci sono i cardinali Carlo Caffarra di Bologna, Timothy Dolan di New York, Gualtiero Bassetti (Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve) e Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita e uno dei membri più importanti della vecchia guardia wojtyliana nella lotta contro la “cultura della morte”. I Cardinali Philippe Ouédraogo (Arcivescovo di Ouagadougou, Burkina Faso) e Alberto Suárez Inda (Arcivescovo di Morelia, Messico) dovrebbero essere considerati tra i conservatori.

Come previsto, per questa tornata il cardinale Burke non sarà uno dei Padri sinodali.


Sempre sui neo-nominati per il Sinodo: (da Benoit et moi)…

Per la Francia, su nomina personale di Papa Francesco, l’arcivescovo di Lille, monsignor Laurent Ulrich, oltre ai delegati della Conferenza Episcopale (Arcivescovo Pontier, Vescovo Brunin Arcivescovo James Cardinale Vingt-Trois, che vicepresidente della incontro). Notate anche la presenza del rettore dell’Università Cattolica di Parigi, mons Philippe Bordeyne, e una coppia, Nathalie e Christian Mignonat. Questi uditori provengono da “Reliance” (sic) che include coppie cristiane, impegnate in una nuova unione e alla ricerca di un posto dove vivere in coppia e in gruppo il loro cammino di fede, alla sequela di Cristo che li chiama a costruire e vivere la loro nuova unione sotto il suo occhio vigile. “(cito!). Conducono, anche a Lione, una associazione privata di fedeli, SEDIRE, che si occupano di separati, divorziati, risposati. Molto pesante in questi termini!

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