Toccare le piaghe per professare Gesù o professare Gesù per toccare le piaghe?

“I poveri” non sono Dio. Possiamo vedere nel povero l’immagine sfigurata dell’uomo che ci riporta all’Ecce Homo, alla Sua immagine sfigurata – che è anche la nostra perché da Lui liberamente assunta – e onorarla nel povero, facendo la volontà del Padre nelle “opere di misericordia corporale e spirituale (ci sono anche queste)”. La vera adorazione, dovuta a Dio solo e al nostro Signore Gesù Cristo Vero Dio e Vero uomo – Realmente Presente nell’Eucaristia e nel SS.Sacramento – è ascolto profondo, accogliendo ed effondendo il nostro cuore, lasciandoci guardare liberare guarire plasmare, con gioia e gratitudine, nel sacro silenzio. È una familiarità che ci trasforma, che ci rende connaturali al Figlio diletto e, da qui, ci rende possibile uscire dal nostro egoismo (non da noi stessi, perché la Grazia perfeziona la natura non la esclude) per toccare le piaghe del corpo e dell’anima che incontriamo sul nostro cammino, a partire dalle nostre.

Toccare le piaghe per professare Gesù o professare Gesù per toccare le piaghe?

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